Risposta breve

La larghezza interna definisce lo spazio dell’atleta; quella esterna con i J-cup definisce il margine fino ai collari. Per staccare e riappoggiare bene servono la luce tra montanti, le facce esterne dei supporti, il tratto rackable, le barre speciali e l’accesso laterale ai dischi.

Quattro misure che devono concordare

Registra luce netta, larghezza esterna dei montanti e massimo ingombro dei J-cup montati. Una staffa avvolgente può occupare parte del tratto rackable.

Misura ogni bilanciere tra le facce interne dei collari. Safety squat bar e multi-grip possono urtare con camber o telaio prima di una barra dritta.

Lascia margine per tolleranze, rivestimenti e spostamenti laterali sotto carico. Un accoppiamento con pochi millimetri non è comodo né ripetibile.

Provare il riappoggio in movimento

Con barra scarica prova stacco, passi e riappoggio per squat e panca. Controlla gomiti, mani, rotazione del J-cup e contatto dei collari.

J-cup sandwich o a rullo possono modificare il punto d’appoggio, ma devono essere approvati per montante, foro e ritenzione esatti.

Installa sicurezze, carrelli cavo, perni porta dischi e accessori riposti. La configurazione completa rivela la vera larghezza utile.

Allargare il calcolo alla stanza

La stanza deve contenere il bilanciere intero e lo spazio per mani, dischi e collari su entrambi i lati. Sottrai pareti, scaffali, veicoli e passaggi.

Chiedi una vista frontale quotata con montanti e J-cup e confrontala con tutte le barre previste. Riporta i giochi approvati nella specifica di acquisto.

Fonti